Stamani abbiamo fatto l’ultima lezione di Odontoiatria preventiva e Comunitaria: insomma Igiene come la chiamiamo noi; il Prof. ci ha parlato dei vari modi di trasmissione delle malattie e all’interno di questo ha affrontato il discorso della salmonellosi la cui incidenza è maggiore in Italia rispetto ad altri paesi proprio a causa della nostra tradizione per il Tiramisù la cui traduzione in inglese rimane proprio Tiramisù….allora questo mi ha scatenato un po’ di curiosità sull’argomento: eccomi su Pubmed a fare un po’ di ricerche.
Alla voce “tiramisù” effettivamente non trovo molto: solo due articoli: uno di Calvert N. Murphy ed uno di Aureli P. (tralascio il nome degli altri innumerevoli autori perché troppi…a tal proposito so da gente che fa ricerca universitaria che i nomi più importanti in un articolo sono il primo e l’ultimo, quelli in mezzo fanno numero e, molto probabilmente, hanno poco a che fare con l’elaborazione dell’articolo. Mi trovo d’accordo su quello che ho trovato scritto nel capitolo sulla ricerca bibliografica: questa prassi fa parte del sistema “scambio di favori”: quindi quando vedo un articolo con dieci autori, molto probabilmente i primi e gli ultimi due sono quelli realmente ferrati sull’argomento!).
Come dicevo, alla voce tiramisù, trovo 2 articoli ma se poi vado sulla voce “related articles” allora compare una bibliografia piuttosto sostanziosa. E ora mi dedico alla lettura….
Il primo articolo racconta di un focolaio di salmonellosi che si è verificato in Cumbria, nel nord- ovest dell’Inghilterra nel 2006 i cui contagiati avevano tutti pranzato in giorni abbastanza adiacenti nello stesso ristorante. In particolare si è arrivato a capire che la pietanza avariata era proprio il tiramisù che, essendo un dolce in cui uno degli ingredienti predominanti è l’uovo, è facilmente portatore del virus della salmonellosi se le uova non sono fresche: non si può nemmeno sperare che i germi del virus siano annientati dalle alte temperature visto che il dolce non prevede la cottura.
L’altro articolo parla invece di un caso del 1996 in cui ci furono 8 casi di botulino: alla fine si scoprì che tutti gli infettati avevano mangiato il tiramisù ma soprattutto che tutti avevano acquistato il mascarpone, altro ingrediente importante nella ricerca, dallo stesso negozio: si trovò poi che nel negozio si era scatenata la germinazione delle spore del botulino C causato proprio da una partita avariata di mascarpone.
E ora mi viene da pensare all’ultima volta che sono stata al ristorante ed ho preso proprio il tiramisù che poi ho lasciato perché aveva quell’acquetta noiosa…è stato 1 settimana fa..e allora mi sorge subito un’altra domanda…tempi di incubazione della salmonellosi??? No, no, penso di stare tranquilla: il mio ragazzo mi racconta che al matrimonio di una sua amica hanno iniziato subito dalla sera a stare male: comunque ora controllo su pubmed…
Tutto a posto; infatti, da una serie di articoli, leggo che il tempo di incubazione varia fra le 12 e le 72 ore: si va da semplici disturbi intestinali (crampi, alcune scariche diarroiche) che si risolvono nell'arco di 24 ore, sino a forme gravi di diarrea con disidratazione, insufficienza renale, febbre elevata………
chissà perché il tiramisù mi sta diventando sempre meno allettante.
Comunque è tutta colpa del tiramisù?
Da un’analisi di altri articoli leggo che la trasmissione avviene solitamente per ingestione di alimenti contaminati da feci di uomini o animali infetti. In particolare uova crude o poco cotte ma anche da ricette gastronomiche che utilizzino uova crude come maionese, zabaione e gelati preparati in casa, ma anche carne e derivati della carne, latte crudo e latticini e acqua contaminata. Addirittura recenti epidemie di salmonellosi sono state imputate anche al consumo di frutta e verdura fresca.
Alla voce “tiramisù” effettivamente non trovo molto: solo due articoli: uno di Calvert N. Murphy ed uno di Aureli P. (tralascio il nome degli altri innumerevoli autori perché troppi…a tal proposito so da gente che fa ricerca universitaria che i nomi più importanti in un articolo sono il primo e l’ultimo, quelli in mezzo fanno numero e, molto probabilmente, hanno poco a che fare con l’elaborazione dell’articolo. Mi trovo d’accordo su quello che ho trovato scritto nel capitolo sulla ricerca bibliografica: questa prassi fa parte del sistema “scambio di favori”: quindi quando vedo un articolo con dieci autori, molto probabilmente i primi e gli ultimi due sono quelli realmente ferrati sull’argomento!).
Come dicevo, alla voce tiramisù, trovo 2 articoli ma se poi vado sulla voce “related articles” allora compare una bibliografia piuttosto sostanziosa. E ora mi dedico alla lettura….
Il primo articolo racconta di un focolaio di salmonellosi che si è verificato in Cumbria, nel nord- ovest dell’Inghilterra nel 2006 i cui contagiati avevano tutti pranzato in giorni abbastanza adiacenti nello stesso ristorante. In particolare si è arrivato a capire che la pietanza avariata era proprio il tiramisù che, essendo un dolce in cui uno degli ingredienti predominanti è l’uovo, è facilmente portatore del virus della salmonellosi se le uova non sono fresche: non si può nemmeno sperare che i germi del virus siano annientati dalle alte temperature visto che il dolce non prevede la cottura.
L’altro articolo parla invece di un caso del 1996 in cui ci furono 8 casi di botulino: alla fine si scoprì che tutti gli infettati avevano mangiato il tiramisù ma soprattutto che tutti avevano acquistato il mascarpone, altro ingrediente importante nella ricerca, dallo stesso negozio: si trovò poi che nel negozio si era scatenata la germinazione delle spore del botulino C causato proprio da una partita avariata di mascarpone.
E ora mi viene da pensare all’ultima volta che sono stata al ristorante ed ho preso proprio il tiramisù che poi ho lasciato perché aveva quell’acquetta noiosa…è stato 1 settimana fa..e allora mi sorge subito un’altra domanda…tempi di incubazione della salmonellosi??? No, no, penso di stare tranquilla: il mio ragazzo mi racconta che al matrimonio di una sua amica hanno iniziato subito dalla sera a stare male: comunque ora controllo su pubmed…
Tutto a posto; infatti, da una serie di articoli, leggo che il tempo di incubazione varia fra le 12 e le 72 ore: si va da semplici disturbi intestinali (crampi, alcune scariche diarroiche) che si risolvono nell'arco di 24 ore, sino a forme gravi di diarrea con disidratazione, insufficienza renale, febbre elevata………
chissà perché il tiramisù mi sta diventando sempre meno allettante.
Comunque è tutta colpa del tiramisù?
Da un’analisi di altri articoli leggo che la trasmissione avviene solitamente per ingestione di alimenti contaminati da feci di uomini o animali infetti. In particolare uova crude o poco cotte ma anche da ricette gastronomiche che utilizzino uova crude come maionese, zabaione e gelati preparati in casa, ma anche carne e derivati della carne, latte crudo e latticini e acqua contaminata. Addirittura recenti epidemie di salmonellosi sono state imputate anche al consumo di frutta e verdura fresca.
Che disastro!!! Panico??? Macchè: secondo me basta tenere dei piccoli accorgimenti; ad esempio, io quando vado al supermercato sulle uova proprio non risparmio e comunque non mi capita mai di entrare in un ristorante poco pulito…molti miei amici adorano ad esempio mangiare Kebab: secondo me è un vero terno al lotto! Comunque poi c’è il fattore sfiga!!! Magari ti ammali nel miglior ristorante del centro a Firenze…ma quella, come ben sappiamo, non è controllabile…siamo tutti sotto uno stesso cielo...serenovariabile!


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